Logo Consulenza Sicurezza Veneto
Martedì 23 Gennaio 2018


FAQ – CENTRI DI TRASFORMAZIONE ISO 3834

Il D.M. 14 gennaio 2008 definisce Centro di Trasformazione un impianto, esterno allo Stabilimento di Produzione e al Cantiere, che riceve dal Produttore di Acciaio elementi base (barre o rotoli, reti, fili, trecce e trefoli, ecc.) e confeziona elementi strutturali da impiegare direttamente in Cantiere, pronti per la messa in opera o per successive lavorazioni.

Le tipologie di Centro di Trasformazione sono:
•    Stabilimenti che lavorano acciai per produrre elementi utilizzati come armature per cemento armato ordinario o precompresso;
•    Stabilimenti che lavorano acciai per realizzare strutture metalliche o strutture composte:
a)    centri di produzione di lamiere grecate e profilati formati a freddo;
b)    centri di pre-lavorazione di componenti strutturali;
c)    officine per la produzione di carpenterie metalliche;
d)    officine per la produzione di bulloni e chiodi.

Il D.M. 14 gennaio 2008 stabilisce che ogni Centro di Trasformazione deve:
•    applicare un sistema di gestione della qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001, certificato da parte di un organismo terzo indipendente;
•    nominare un Direttore Tecnico dello stabilimento che opererà secondo il disposto dell’art. 64, comma 3, del DPR 380/2001;
•    dichiarare al Servizio Tecnico Centrale la propria attività al fine di conseguire l’Attestato di Denuncia dell’Attività di Centro di Trasformazione.

Si devono predisporre e inviare al Servizio Tecnico Centrale i seguenti documenti:
•    Richiesta di denuncia attività sottoscritta dal Legale Rappresentante, unitamente a copia firmata del documento di identità dello stesso;
•    Dichiarazione sottoscritta dal Legale Rappresentante di utilizzo esclusivo di acciai qualificati;
•    Descrizione del tipo di attività di trasformazione svolta con indicazione del tipo e delle dimensioni del materiale base lavorato;
•    Immagine dell’etichetta di identificazione del Centro di Trasformazione con indirizzo dello stabilimento, non compilata (fronte e retro);
•    Relazione che descrive
–    l’organizzazione dello stabilimento (con allegata planimetria dello stesso con la localizzazione dei macchinari)
–    i procedimenti di saldatura qualificati ed i saldatori od operatori impiegati
–    l’organizzazione del controllo in accettazione dei materiali di base utilizzati
–    l’organizzazione dei controlli lungo il processo di produzione e sul prodotto finito;
•    Copia aggiornata della certificazione del sistema di gestione della qualità secondo UNI EN ISO 9001;
•    Organigramma con indicazione del nominativo del responsabile della qualità aziendale e degli eventuali responsabili delle singole procedure di controllo di lavorazione;
•    Nomina del Direttore Tecnico dello stabilimento controfirmata dallo stesso per accettazione unitamente a copia firmata del documento di identità dello stesso;
•    Dichiarazione del Direttore Tecnico dello stabilimento attestante l’iscrizione al relativo ordine o collegio professionale;
•    Dichiarazione del Legale Rappresentante con la quale si solleva il Servizio Tecnico Centrale da ogni responsabilità.

Dopo aver accertato che la documentazione presentata dal Centro di Trasformazione è adeguata, il Servizio Tecnico Centrale:
•    rilascia al Centro di Trasformazione l’Attestato di Denuncia dell’Attività di Centro di Trasformazione
•    inserisce la ragione sociale del Centro di Trasformazione su apposita banca dati accessibile dal sito internet del Servizio Tecnico Centrale.

Entro 60 giorni dalla scadenza annuale della data riportata in calce all’Attestazione già rilasciata, il Centro di Trasformazione deve inviare al Servizio Tecnico Centrale una dichiarazione attestante che nulla è variato rispetto al precedente deposito, oppure una dichiarazione che descrive e documenta le variazioni intervenute. La dichiarazione deve essere resa e sottoscritta dal Legale Rappresentante e deve essere accompagnata da copia firmata del documento di identità dello stesso.

Deve essere un tecnico abilitato, iscritto nel relativo albo, nei limiti delle proprie competenze stabilite dalle leggi sugli ordini e collegi professionali. Può essere un consulente esterno.

Il D.M. 14 gennaio 2008 stabilisce che il Centro di Trasformazione deve:
•    ricevere e lavorare solo acciai qualificati all’origine;
•    adottare procedure documentate che garantiscano la rintracciabilità dei prodotti;
•    dotarsi di un sistema di controllo del processo di fabbricazione (il D.M. 14 gennaio 2008 fornisce specifiche prescrizioni per ogni tipologia di Centro Di Trasformazione);
•    eseguire controlli e prove in accettazione dell’acciaio lavorato (il D.M. 14 gennaio 2008 specifica i controlli per ogni tipologia di acciaio);
•    identificare i prodotti fabbricati e le forniture in cantiere (il D.M. 14 gennaio 2008 specifica le modalità per ogni tipologia di prodotto).

Sono gli acciai che soddisfano almeno una delle seguenti condizioni:
•    acciai per uso strutturale prodotti in conformità ad una norma armonizzata ed in possesso della Marcatura CE secondo la Direttiva 89/106/CE
•    acciai per uso strutturale che siano in possesso dell’Attestato di Qualificazione rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale.

Il Sistema di Controllo del Processo di Fabbricazione è quella parte del sistema di gestione per la qualità che definisce le modalità operative applicate per assicurare la conformità del prodotto ai requisiti.
La sua attuazione comporta controlli e prove su materie prime, componenti, processi, prodotti finiti, attrezzature di produzione, apparecchiature di misura, facendo uso dei risultati ottenuti.
Il Sistema di Controllo del Processo di Fabbricazione deve essere documentato attraverso procedure e istruzioni.

Il D.M. 14 gennaio 2008 stabilisce che i Centri di Trasformazione che realizzano strutture metalliche mediante saldatura (es. Officine che producono carpenterie metalliche) devono:
•    essere certificati secondo la parte idonea delle norme della serie UNI EN ISO 3834;
•    operare con saldatori qualificati secondo UNI EN 287-1 da parte di un Ente terzo;
•    operare con procedimenti di saldatura qualificati secondo UNI EN ISO 15614-1 da parte di un Ente terzo;
•    gli operatori che eseguono controlli sulle saldature devono essere qualificati secondo UNI EN 473 almeno di secondo livello;
•    nominare un Coordinatore della Saldatura che sia in possesso di adeguate competenze e conoscenze dei processi di saldatura eseguiti.

Le norme della serie UNI EN ISO 3834 che definisce i “Requisiti di qualità per la saldatura per fusione dei materiali metallici” costituiscono il riferimento per la certificazione dei processi di saldatura e individuano tre diversi livelli applicabili che sono oggetto di certificazione. Le norme della serie ISO 3834 stabiliscono i requisiti di qualità per la corretta gestione del processo di saldatura. Le norme permettono a chi le adotta, di identificare come un fabbricante riesamina in modo attento e competente i requisiti indicati nel contratto in merito a una commessa, mettendo in atto procedure per sviluppare un ciclo di produzione e di controllo/ispezione in linea con i livelli di qualità attesi.
I tre livelli applicabili sono identificati dalle seguenti norme:
•    UNI EN ISO 3834-2 Requisiti di qualità complessivi;
•    UNI EN ISO 3834-3 Requisiti di qualità standard;
•    UNI EN ISO 3834-4 Requisiti di qualità elementari.

La Tabella 11.3.XI all’art. 11.3.4.5 del D.M. 14 gennaio 2008 definisce i criteri per la scelta della parte della UNI EN ISO 3834 da applicare, sulla base dei seguenti parametri:
•    tipo di acciaio impiegato
•    spessore degli elementi saldati
•    grado di fatica a cui le strutture sono soggette.

Ultima verifica: 03/01/2018


Torna Su